Come conservare le banane per farle durare più a lungo: il trucco della nonna

Gustose, versatili in cucina e ricche di benefici, tra i quali è possibile includere la presenza di zuccheri immediatamente disponibili per l’organismo, caratteristica che le rende ideali, per esempio, come spuntino post workout: sì, sono loro, le banane. Se proprio si deve trovare un contro a questi fantastici frutti, è da associare alle difficoltà di conservazione.

Le banane, una volta acquistate, maturano molto in fretta, con conseguenti modifiche riguardanti la loro composizione nutrizionale. In pochi giorni, è concreto il rischio di vedere le banane comprate da poco diventare troppo mature per essere consumate. Un peccato, non è vero? Soprattutto in un periodo come questo, non vale davvero la pena sprecare soldi e cibo.

Per fortuna, esistono diversi consigli da mettere in pratica per gestire al meglio la conservazione delle banane e per avere maggiori chance di dover cambiare opzione nel momento in cui, in occasione dello spuntino di metà mattina o di metà pomeriggio, ma anche quando si ha semplicemente fame, ne si prende una in mano con l’intenzione di gustarsela a pieno.

Come si mantengono le banane per non farle diventare nere?

Anche se può sembrare strano, il modo migliore per conservare le banane, soprattutto se sono ancora verdi, è a temperatura ambiente. La natura ci mette in questo caso a disposizione diversi trucchi interessanti per velocizzare la loro maturazione. Uno di questi prevede il fatto di posizionarle in una fruttiera accanto alle pere o all’avocado. Non parliamo di frutti qualsiasi, ma di alimenti che emettono etilene, grazie al quale è possibile apprezzare una più rapida trasformazione degli amidi che caratterizzano la composizione della banana in zuccheri.

Il risultato? La polpa decisamente più morbida rispetto a come era immediatamente dopo l’acquisto! Esiste anche l’esigenza opposta, ossia quella di rallentare il processo di maturazione. Anche in questo caso, è tutto molto semplice. Basta, infatti, prendere ogni singola banana acquistata e avvolgerne il picciolo con la carta stagnola (se non ce l’hai in casa, nessun problema: usa pure la pellicola alimentare). In questo modo, si inibisce il già citato rilascio di etilene.

Fino ad ora, non abbiamo parlato della conservazione delle banane in frigorifero, tema sul quale, per ovvi motivi, molti si interrogano. Dubbi più che comprensibili, dato che si ha a che fare con un frutto tropicale. Lo si può mantenere o no in frigorifero? Per scoprire la risposta giusta, continua a seguirci nei prossimi paragrafi!

Le banane si conservano in frigorifero?

Dopo aver risposto alle domande di chi si chiede “Perché mettere la carta stagnola sulle banane?”, apriamo la parentesi relativa alla loro conservazione in frigorifero. Sfatiamo innanzitutto un mito: il freddo non è un nemico delle banane, anche se sono frutti originari di Paesi tropicali. Quando si ha a che fare con quelle che devono ancora maturare, indi caratterizzate dalla buccia che richiama i toni del verde, il frigo può rivelarsi un prezioso alleato ai fini del rallentamento del processo.

Se si decide di utilizzarlo, però, è necessario osservare alcune accortezze. Le principali riguardano la temperatura. Il range termico compreso fra i 2 e i 4°C può, per esempio, portare la buccia a scurirsi rapidamente. Attenzione: tutto ciò non comporta alcun impatto sul colore interno, ma si può dire che la banana sia decisamente meno fresca.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la collocazione. Nei casi in cui si ha intenzione di conservare in frigorifero una banana intera, il posto giusto è il cassetto in basso, normalmente destinato a ospitare la frutta e la verdura. Diversa, invece, è la situazione della banana tagliata. In questo caso, la cosa giusta da fare è trasferirla in un contenitore con chiusura ermetica, ricordandosi di consumarla nelle 24 ore successive.

Posso congelare le banane?

Sì, le banane si possono conservare in frigorifero. Cosa dire, invece, in merito al congelamento? Come nel caso della maggior parte degli alimenti, non c’è alcun problema nel riporle in freezer. In questo caso, è solo una la regola da osservare: prima di congelare le banane, è bene privarle della buccia.

Porzionando il frutto e dividendo con l’aiuto di sacchetti sui quali si riportano i riferimenti relativi a quantità e data di conservazione, si riesce a gestire molto meglio le scorte rispetto a quanto non si farebbe, invece, scegliendo di congelare le banane intere. Nel momento in cui si decide di consumarle, basta scongelare a temperatura ambiente.

Se non hai mai provato le banane dopo averle congelate sappi che la loro consistenza sarà molto diversa rispetto a quella del frutto fresco o in via di maturazione: la banana scongelata a temperatura ambiente, infatti, tende a sfaldarsi (nulla di problematico per la salute, ma si tratta di una caratteristica che non per tutti è gradevole).

Altri consigli per non far annerire la banana

In generale, più il tempo passa, più la banana tende ad annerirsi, evenienza a dir poco fastidiosa. Il motivo è molto semplice ed è legato al fatto che il frutto è tra quelli che proseguono la loro maturazione anche dopo essere stati staccati dalla pianta madre. Alla base del cambiamento cromatico, c’è un processo di ossidazione.

Come evitarlo? Esistono diversi accorgimenti a cui fare riferimento. Per agire contro l’annerirsi della buccia, è bene evitare la conservazione a temperatura ambiente in prossimità di fonti di calore e alla luce diretta. In merito alla polpa, invece, il trucco principale prevede il fatto di spruzzarci su qualche goccia di limone.

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