Il pane è un alimento che necessita di grande attenzione, perché rappresenta una fonte di sostentamento primaria ed è praticamente usato anche per arricchire alcuni piatti nello specifico. E’ vero che non c’è sempre il bisogno di consumarlo, perché si può compensare la sua assenza in altre mille maniere, ma averlo sempre in casa può tornarci utile.
Consideriamo che siamo abituati ad acquistare in panetteria il pane almeno una volta al giorno, ma il dilemma poi si presenta non appena ritornati a casa, dove ci si chiede in modo piuttosto unanime: come conservarlo? Sì, perché te ne sarai accorto tu stesso, ma quello del pane è problema che si palesa sempre.
Ma perché il pane si indurisce nel giro di pochi giorni? Esiste un modo per evitare che questo accada? Possiamo far sì anche che il pane resista per alcuni un paio di giorni, conservarlo nel modo opportuno perché non cambi la sua morbidezza e il suo sapore? Cerchiamo di capirlo insieme.
Pane che si indurisce: ecco perché
Ti sarai sicuramente accorto che, dopo poche ore che l’hai acquistato, il pane comincia a trasformarsi: cambia la sua consistenza, diventando dapprima gommoso e poi enormemente duro sia al tatto che in bocca, rendendolo così impossibile da destinare al consumo quotidiano. Una scocciatura, specie per quello che oggi costa il pane.
Il problema potrebbe essere riconducibile a due fattori in particolar modo: sicuramente l’umidità non gioca a nostro favore, specie se lo tieni senza copertura o in balia di tutti i continui cambi di temperatura a cui è soggetta ovviamente la tua cucina, dove ti occupi della preparazione degli alimenti per i pasti principali.
Ma ancora di più il problema potrebbe essere la temperatura. Se ti è mai capitato di preparare il pane in casa, saprai perfettamente che, una volta uscito dal forno al termine della cottura, il pane caldo caldo non deve mai stare né troppo esposto all’aria, né può essere subito riposto in freezer. E questo è un aspetto molto importante perché significa condannarlo all’indurimento immediato.
Il pericolo principale è la muffa
Eh già! Proprio la muffa è la cosa che devi evitare che si presenti. Infatti, se il pane viene troppo esposto a fonti che generano enormi quantità di umidità, il suo interno, soprattutto se presenta molta mollica, finisce per inumidirsi a tal punto che questa stessa, chiusa dalla crosta, non presenta modo per fare circolare l’aria e si crea come ovvio che sia appunto la muffa.
Questa guastafeste purtroppo rende il pane davvero inutilizzabile perché non è per niente opportuno mangiare del pane che presenta in qualche sua parte tracce di muffa esterna o interna. E va, per questi motivi, evitata: il pane è importante, ma se c’è la muffa non è per niente opportuno mangiarlo.
Ora, quello che devi sapere è che, se un pane è piuttosto gommoso o anche un po’ più duro del solito, questo si può risolvere magari mettendolo dentro il forno o nel tostapane, dove acquisterà quel senso croccante che contraddistingue il pane abbrustolito. E questo è importante che sia stato detto.
Come evitare la formazione della muffa
Tutto dipende dalla sua conservazione. Se sei solito lasciare il pane dentro il sacchetto di carta con cui te lo confezionano quando lo acquisti, va benissimo, perché la carta in questo caso serve da protezione, una specie di isolante che protegge il tuo pane. Ancora meglio se attorno al sacchetto di carta metti anche quello di plastica, che preserva totalmente dall’umidità.
Ma esiste un metodo molto amato dalle nonne, che richiede uno spazio ben preciso all’interno di uno degli elettrodomestici che dentro una casa sono praticamente indispensabili: stiamo parlando del frigorifero. Esattamente, lui: il frigorifero! Non è una cosa nuova, in realtà. Si fa da sempre e le nonne, se non ci avete mai fatto caso, hanno il pane sempre al top.
E’ praticamente un sistema infallibile, perché in questo modo si blocca qualsiasi tentativo di trasformazione del pane, perfino la muffa, che quindi non ha più modo di palesarsi sulla superficie o all’interno del nostro pane. E per mangiarlo? Nessun problema anche lì: ti basterà uscire il pane qualche minuto prima di consumarlo, lasciarlo ritornare a temperatura perché riacquisti un po’ della sua normale consistenza. In caso, puoi sempre ricorre all’aiuto del forno.
Ecco come riporlo in frigorifero
Il sistema per sistemare il nostro pane in frigorifero è piuttosto semplice: intanto metti in frigorifero solo quello che sai che puoi consumare nel giro di un paio di giorni e taglialo a fette; avvolgi le fette in un panno di cotone o con un canovaccio e metti tutto dentro un sacchetto di carta. Il pane che ti resta in eccedenza, dividendolo sempre in base all’uso quotidiano che ne fai, riponilo adeguatamente in freezer.
Ricorda che il pane deve essere sempre fresco prima di essere conservato in frigorifero, quindi accertati che non siano presenti tracce di muffa o qualcosa che lasci pensare che si stia guastando. Questo è indispensabili ai fini della conservazione e per avere sempre un pane ottimo da mangiare, in qualsiasi momento della giornata, ma soprattutto per più giorni.